L’azienda emotivamente intelligente

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Secondo una ricerca condotta dalla Dale Carnegie Training su un campione di 3.300 persone in 14 diversi paesi è emerso che: – Il 17% degli intervistati si sente pienamente soddisfatto del proprio lavoro – Il 16% è alla ricerca di una nuova occupazione – Il 25% cercherà un nuovo lavoro entro il prossimo anno Questo significa che circa il 41% delle persone sta attivamente cercando un nuovo lavoro o lo farà a breve Fra le persone che dichiarano di voler cambiare lavoro, il 75% di loro sostiene di non dare le dimissioni dal proprio lavoro ma vogliono invece andarsene dal proprio capo. Questo significa che la più importante motivazione di abbandono del lavoro non è legata al lavoro stesso ma alla relazione che si ha con i propri responsabili. Ma allora quali sono gli errori di imprenditori e manager che fanno scappare i propri collaboratori ? 1) Non essere capaci di mostrare apprezzamento per il lavoro svolto. Anche se banale questa incapacità crea insoddisfazione e demotivazione nei collaboratori. Purtroppo nella testa di molti “capi” esiste ancora l’idea che lo stipendio sia la molla motivazionale sufficiente per svolgere bene e con entusiasmo il proprio lavoro. 2) Non saper riconoscere i propri errori. C’è chi lo fa per carattere, per orgoglio o per insicurezza. I collaboratori apprezzano molti di più chi ha il coraggio di ammettere un fallimento ed ha saputo rialzarsi rispetto a chi non ammette mai di essere caduto oppure lo nasconde con varie scuse. Onestà e coraggio sono due caratteristiche di un capo che motivano moltissimo i collaboratori. 3) Non ascoltare. Intendo ascoltare sinceramente quando qualcuno sta parlando. Moltissimi collaboratori ( più del 50% ) soffrono la mancanza di attenzione e interesse da parte del loro responsabile. Spesso viene dedicato poco tempo e quel tempo è condiviso con altre attività come guardare il telefono o lo schermo del computer mentre si stanno controllando le email. 4) Incoerenza. I collaboratori ascoltano le parole e osservano i gesti dei propri responsabili. Rimangono delusi o contrariati quando vedono che in alcuni momenti vengono date delle motivazioni per fare o non fare alcune attività e poi si accorgono che il comportamento del loro responsabile va nella direzione opposta dimostrando incoerenza o nei casi peggiori, tentativi di manipolazione ( rigirare la frittata insomma… ). La coerenza e l’onesta sono le basi per creare fiducia con i propri colleghi. Tutti questi errori derivano talvolta da comportamenti poco etici ma nella maggior parte dei casi dipendono dalla mancanza di quella dote che Daniel Goleman chiama “intelligenza emotiva”. Parliamo di conoscere se stessi di essere consapevoli del proprio carattere, dei propri punti di forza ma anche delle proprie debolezze per sapersi gestire emotivamente in qualunque situazione per evitare di scaricare sulle persone che ci circondano momenti di rabbia, frustrazione, pessimismo o risentimento evitando di influenzarli nel modo sbagliato. Allo stesso tempo capire il comportamento degli altri e saper gestire emotivamente nel modo corretto la relazione permette di creare ottimi legami, rapporti solidi basati sul rispetto reciproco e sulla fiducia qualunque siano le situazioni da affrontare, anche le più difficili. E’ grazie a questa abilità emotiva che imprenditori e manager possono fare la differenza con la loro squadra per permettere ad ogni membro di esprimere il proprio potenziale nella migliore condizione possibile.
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